Sono stati auditi i rappresentanti della Confcooperative. Illustrata una proposta operative che individua alcune priorità ritenute imprescindibili
Continua in quarta commissione consiliare (Politica Sociale) l'esame del piano regionale della salute e dei servizi alla persona 2011/2014. Nel pomeriggio del 07/05/2012, l'oorganismo, presieduto da Rocco Vita (Psi), ha audito rappresentanti della Confcooperative di Basilicata, i signori Pino Bruno e Michele Plati, i quali, dopo una riflessione di carattere generale sul piano, hanno illustrato i contenuti di una proposta operativa che individua alcune prioritàritenute imprescindibili. Viene sollecitato l'istituzione di un tavolo permanente di concertazxione preventiva sulle politiche di walfare partecipato dal sistema della cooperazione sociale, la riclassificazione dei servizi poveri di welfare, azioni correttive su provvedimenti già in corso che riguarano l'inclusione sociale dei cittadini svantaggiati.
Tra le altre richieste l'istituzione di un laboratorio regionale per il management dell'assistenza primaria e sperimentazione di modelli di integrazione socio-sanitaria a partire da riferimenti esistenti, quali quello emiliano, toscano, catalano e inglese, e l'attuazione della governace dei percorsi assistenziali delle malattie croniche attraverso la programmazione pubblica, l'integrazione tra professionisti, operatori sociali e istituzioni e l'utilizzo delle risorse locali nella produzione dei servizi.
Nella proposta si sottolinea la bontà del modello cooperativo d'impresa e la sua capacità di rispondere in modo innovativo alle prove del cambiamento e i passi da compiere nell'immediato: "uscire da un'ottica di breve periodo, collegata ai risultati della singola impresa, pre progettare e realizzare quelle sinergie che nascono solo con un orizzonte più lungo ed allargato; costruire sulle buone pratiche che sono diventate in molti casi esperienze consolidate".
Il presidente Vita ha poi aggiornato la seduta martedì 15 maggio alle ore 16.00 per audire i Segretrari regionali di Cgil, Cisl, Uil sul disegno di legge riguardante la disciplina delle attività di contrasto al lavoro irregolare.






